Ricordo quel giorno in palestra come fosse ieri (forse, dovrei dire che il mio polso destro se lo ricorda ancora fin troppo bene).
Ero giovane, ingenuo e mi sentivo invincibile.
Una distrazione di un secondo.
Un movimento sbagliato mentre riponevo il bilanciere sulla panca.
Il peso scivola.
Per istinto, cerco di fermare la caduta con la mano.
“CRAC”
Un urlo titanico.
Il gelo scende nella sala pesi.
Mentre mi portavano al pronto soccorso, con il braccio che pulsava come se avesse un cuore proprio, avevo un solo pensiero che mi consolava:
“Meno male che sono stato previdente. Meno male che ho firmato quella polizza infortuni con Fabio, il mio assicuratore di fiducia.”
Mi sentivo al sicuro.
Avevo fatto la cosa giusta, no?
Avevo pagato il premio regolarmente.
Avevo spiegato al mio amico assicuratore che facevo sport.
Nella mia testa, quella polizza era il mio paracadute.
Mi sbagliavo… E di grosso!
Tre giorni dopo l’incidente, il telefono squilla.
È Fabio, ma il tono della sua voce non è quello di chi sta per portarti una buona notizia.
“Claudio, scusa… ho controllato bene le condizioni. C’è un problema. La tua polizza ha una clausola di esclusione specifica per gli infortuni causati dal sollevamento pesi e dall’attività in palestra. Non possiamo darti un centesimo.”
Il mondo mi è crollato addosso. Non per il gesso. Non per il dolore fisico. Ma per la sensazione gelida di essere stato tradito.
Avevo in mano un pezzo di carta che credevo fosse una protezione d’acciaio, e invece era carta straccia.
Avevo buttato i miei soldi per anni in un prodotto standard, “da banco”, che non teneva minimamente conto della mia vita reale.
Perché ti racconto questa storia umiliante?
Perché in 28 anni di carriera, ho scoperto una verità spaventosa: La maggior parte delle persone che “pensano” di essere assicurate, si trovano esattamente nella situazione in cui ero io quel giorno.
Hanno una polizza nel cassetto, pagano il premio e dormono sonni tranquilli, ma non sanno che stanno dormendo sopra una bomba a orologeria.
NON voglio che tu provi quella sensazione di vuoto nello stomaco che ho provato io quando ho scoperto, nel momento del bisogno, di essere solo.
Ecco perché ho creato VerificASS.
Per assicurarmi che tu sappia prima – e non dopo, quando è troppo tardi – se la tua “fortezza” ha le mura di pietra o se è solo un castello di carte pronto a crollare al primo soffio di vento.
“Normalmente, una consulenza di questo livello fa parte del protocollo completo da 157€.
Tuttavia, voglio darti la possibilità di ‘aprire gli occhi’ senza rischi.
Per questo, puoi accedere alla Fase 1: Diagnosi dei Rischi per soli 47€.
Faccio questo perché so che una volta che vedrai i numeri reali nero su bianco, vorrai affidarti a noi anche per la soluzione (ma non avrai alcun obbligo di farlo).”
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