Ricordo quel giorno in palestra come fosse ieri.
Il bilanciere che scivola, il crac del polso.
Ero tranquillo.
Pensavo: “Ho la polizza infortuni, sono coperto”.
Il mio assicuratore mi aveva sorriso dicendo: “È la soluzione migliore sul mercato”.
Si sbagliava.
E io ho pagato il prezzo della mia ingenuità.
La verità è brutale: la maggior parte delle polizze infortuni in circolazione oggi sono progettate per proteggere il bilancio della Compagnia, non il tuo braccio o la tua gamba.
Se non sai decifrare il “burocratese”, rischi di pagare per anni un pezzo di carta che vale zero nel momento del bisogno.